IL CENTENARIO DELLA MORTE DEL GRANDE SCRITTORE FRANCESE 

 

Proust
e i suoi personaggi

In vista dell’anniversario, ecco i ritratti dei personaggi de La Recherce e due inediti di Proust disegnati da Ettore Viola

 

Nel 1989, il Centre Culturel Francaise de Rome organizzò “Dessins”, una mostra di illustrazioni di Ettore Viola ispirate a Marcel Proust e al mondo del grande romanziere francese. Ecco cosa scriveva Giovanni Macchia nell’introduzione al catalogo della mostra.

“…Ettore Viola, accostandosi da finissimo disegnatore e da lettore al grande immenso affresco dell’universo proustiano, ha cercato di disturbare il meno possibile il silenzio di chi quell’universo aveva creato. E non possiamo dargli torto. Una tale discrezione è del tutto in armonia con quel che lo scrittore pensava. Man mano, infatti, che passavano gli anni, Proust ebbe sempre di più orrore del ritratto indiscreto. Non amava affidare ad una tela, ad un disegno, ad una triste esposizione di linee e superfici, quella che considerava la parte più caduca di noi stessi e di cui un giorno avremmo potuto aver pietà o vergognarci.

Delle immagini di Proust che appaiono in questa breve galleria, tutte in bianco e nero, e mai illuse dalla magnificenza del colore, una o due appartengono a Proust. Il ritratto che il fotografo Martinie eseguì verso il 1902 , negli anni in cui aveva finito di scrivere un’opera che non pubblicherà mai: Jean Santeuil, è interpretato e gentilmente deformato dalla linea incisiva ed esatta del disegnatore. Nessun tentativo, da parte di Viola, di accarezzare il suo modello. Nel ritratto di Blanche quel volto di principe assiro sembrava posare davanti a tutta Parigi. Qui gli occhi lunghi e bianchi come una mandorla fresca son divenuti scuri, preoccupati e leggermente strabici, quasi volessero trattenere un riflesso della propria inquieta interiorità.
Le gote un po’ troppo piene, i baffi densi e nerissimi, da gentiluomo di campagna, la ciocca ribelle che cade sulla fronte, sono un po’ in contrasto con l’insieme elegante della parte inferiore del disegno. E questo volto, trascritto nella sua dolente fisicità, senza promesse, senza sogni, senza desideri, apre la breve sfilata dei personaggi della mostra, amici o attori del suo romanzo: alcuni legati a lui come ossessioni e altri tollerati o respinti…”

Oggi, in vista del centenario della scomparsa di Marcel Proust (Parigi, 18 novembre 1922) riproponiamo i disegni di quella mostra con l’aggiunta di due nuove tavole eseguite espressamente da Ettore Viola per questa ricorrenza