La tecnica
di Ettore Viola

 

 

COMUNICARE FUORI DAI VINCOLI

Roma, 17 giugno 2021

 

 

La base della tecnica di Ettore Viola è la matita ripassata a china. Anche perché, visti i tempi frenetici dei quotidiani nei quali lavorava, quella tecnica era la più semplice e veloce. Soggetti e argomenti venivano decisi nel pomeriggio, gli spazi stabiliti poco dopo e riempiti da Viola in poche ore, dato che le pagine della Cultura, per le quali disegnava, erano le prime a chiudere. E gli spazi non sono quasi mai quadrati o rettangoli precisi ma, piuttosto, strani ritagli e improbabili losanghe.

Allontanandosi da quella frenesia, con il colore e i tempi più “umani” dei settimanali, la tecnica di Viola può permettersi di percorrere anche altre strade.

Compaiono allora sfondi colorati che sembrano rappresentare i sogni o i pensieri  della persona ritratta, collage e interventi cromatici sui bianchi, i neri e i grigi della china.

E troviamo anche disegni a china su cartoncino, sfondi a tempera “spatolata”, sfondi vegetali (con foglie vere che “galleggiano” sulla tempera) o semplicemente floreali o ancora con ritagli di fotografie ritoccate. Nelle mani di Ettore Viola, un ritratto può nascere da molte tecniche e ispirare un’infinità di racconti.

Enrico Berlinguer: il centenario della nascita

Enrico Berlinguer, segretario del PCI dal 1972 al 1984 avrebbe compiuto oggi cento anni (era nato a Sassari il 25 maggio del 1922).
Ettore Viola lo ricorda con due ritratti per il Manifesto e per la Gazzetta del Mezzogiorno.

Darwin Day

La festa per il 213esimo compleanno del padre della teoria dell’evoluzione

Pubblicato oggi inedito di Pier Paolo Posolini

In occasione del centenario di Pier Paolo Pasolini, l’illustrazione di Ettore Viola